Colloquio di lavoro in Inglese: Job Interview


Colloquio di lavoro in Inglese: Job Interview - Colloquio in Inglese

Come superare un colloquio in Inglese

Di questi tempi la Lingua Inglese è diventata sempre più essenziale. Se fino a qualche anno fa era una lingua considerata facoltativa, oggi chiunque si appresta ad entrare nel mondo del lavoro sente la necessità e quasi l’obbligo di imparare l’inglese a livelli elevati, anche perché sempre più spesso capita di dover affrontare anche un breve colloquio di lavoro in inglese

È importante quindi già quando si invia un curriculum accertarsi di aver acquisito almeno un livello B2 di Inglese, il più diffuso, considerato “Inglese Fluente”. In mancanza di un livello B2 è difficile al giorno d’oggi essere contattati per un colloquio in quanto l’Inglese occorre in qualsiasi settore.

Nelle aziende arrivano infatti centinaia di CV, e a parità di requisiti, chi seleziona il personale avrà sicuramente un occhio di riguardo per chi ha una conoscenza medio-alta di lingua Inglese.

Un buon curriculum è il primo passo per essere contattati, ma la vera differenza la farà il colloquio. Nelle aziende italiane il colloquio si svolge in lingua italiana, ma è sempre più diffuso svolgere il secondo colloquio in Inglese: spesso già durante il primo incontro, a sorpresa, viene testata la propria conoscenza con una piccola conversazione improvvisa.

Molti si trovano impreparati in quanto a volte anche chi ha un buon livello di Inglese, studiato magari a scuola o con corsi di gruppo che mirano più al lato grammaticale, ha grandi difficoltà di conversazione: l’Inglese non ha la stessa costruzione rispetto alla lingua italiana quindi spesso crea proprio un blocco nel dialogo.

Corsi di conversazione per colloqui in Inglese

Colloquio in Inglese: corsi di conversazione

Molte persone non appena vengono contattate per un colloquio in lingua inglese iniziano a ripassare la grammatica utilizzando appositi libri. La realtà è che in un colloquio di lavoro in Inglese il fattore determinante sarà la fluidità della conversazione e la sicurezza con cui verrà padroneggiata la lingua.

È importante quindi prima di qualsiasi colloquio allenarsi a parlare in Inglese. Esistono appositi corsi molto validi per esercitare la lingua; i corsi migliori e più efficaci sono i corsi individuali di conversazione, dove essendo a tu per tu con un docente madrelingua si parla tutta l’ora con correzioni istantanee anche sul lato grammaticale. È consigliato scegliere corsi in cui i docenti madrelingua si alternano, questo serve per rapportarsi a diversi interlocutori e sentire vari accenti diversi allenando così comprensione e dialogo contemporaneamente.

L’alternativa può essere un corso con un piccolo gruppo di massimo 3 o 4 persone che servirà a sciogliersi con la lingua inglese, trattando tematiche di ogni genere che permettono di migliorare la scioltezza e acquisire maggior sicurezza con l’Inglese.

Come si svolge un colloquio in Inglese?

Colloquio di lavoro: come si svolge un colloquio in Inglese?

Spesso ciò che intimorisce nei colloqui in lingua inglese è il non sapere quali saranno le domande poste. Ciò che è importante sapere è che in linea di massima le domande sono molto generiche e sono spesso ripetute e similari in quasi tutti i colloqui; quindi è consigliato preparare al meglio i concetti principali e lavorare molto sulla sicurezza: l’emotività è il primo nemico dei colloqui.

Come presentarsi in Inglese

Prima di iniziare è importante accertarsi di aver salutato tutti i presenti; le forme di saluto più corrette sono quelle più formali:

  • Good Morning
  • Good Afternoon

Colloquio in Inglese: le 6 domande più frequenti

Una volta fatte le presentazioni si passerà alla parte più importante del colloquio, ovvero le domande; non è consigliato usare forme grammaticali troppo ricercate, in quanto sarà più probabile l’errore; conviene quindi semplificare i concetti mostrando la massima sicurezza.

Ecco quindi le domande più diffuse da aspettarsi nei colloqui in Inglese:

  • Tell me about yourself (Parlami di te…)
  • Why do you want to work here? / Why should we hire you? (Perché vorresti lavorare qui?/Perché dovremmo assumerti?)
  • What are your strenghts / weaknesses? (Quali sono i tuoi punti di forza/deboli?)
  • Why did you leave your last job? (come mai hai lasciato il tuo precedente lavoro?)
  • What do you know about our company?  (Come hai conosciuto la nostra azienda?)
  • Where do you see yourself in 5 years? (dove ti vedi tra 5 anni)

Come rispondere? Occorre quindi preparare mentalmente un breve discorso focalizzandosi sui punti chiave su cui il futuro datore di lavoro si baserà: sarà importante quindi descrivere la propria personalità, i punti di forza, le proprie esperienze, le proprie ambizioni personali nel migliore dei modi. Vediamo come nel dettaglio.

Tell me about yourself

La prima domanda è volutamente molto generica perché serve ad inquadrare il candidato, tuttavia è molto facile finire fuori tema. Il consiglio è di parlare in breve delle proprie precedenti esperienze lavorative, indicando competenze e risultati acquisiti, percorso scolastico e/o accademico e facendo riferimento anche al proprio carattere e ai propri interessi coltivati nel tempo libero. Si tratta di una domanda per verificare le doti comunicative, quindi non è tanto importante il contenuto, quanto il modo in cui viene esposto!

Why do you want to work here?/Why should we hire you?

Queste domande permettono all’azienda di capire quanto si sta prendendo seriamente l’incarico, se ci si è presentati solo perché si è senza lavoro o se ci sono ragioni particolari che possono fare del candidato un valore aggiunto per l’azienda stessa. In questa fase è bene mettere in luce particolari competenze di cui si è in possesso o anche capacità di leadership, problem solving e lavoro in team.

What are your strenghts / weaknesses?

Domanda con cui l’intervistatore vuole sapere di più sul candidato e cosa questo pensa di se stesso. È importante elencare pregi e difetti anche con esempi concreti di passate esperienze lavorative. È importante essere obiettivi nella presentazione di sé, ma ovviamente anche cercare di mettere in luce di più gli aspetti positivi per fare una buona impressione.

Why did you leave your last job?

Domanda che potrebbe essere insidiosa in quanto l’intervistatore cerca di capire se nelle passate esperienze lavorative ci sono stati problemi di carattere personale o ambientale che potrebbero pregiudicare l’inserimento della risorsa nell’azienda. Mentire comunque non è una buona idea, visto che il potenziale datore di lavoro potrebbe chiedere referenze al precedente.

What do you know about our company?

Questa domanda è un modo per testare l’interesse nei confronti dell’azienda. Prima di presentarsi al colloquio è bene fare una ricerca sulla compagnia, sui prodotti e servizi principali e sul target di clientela. In questo modo si da l’impressione di non essere finiti lì per caso, ma di essere davvero interessati alla posizione aperta all’interno dell’azienda.

Where do you see yourself in 5 years?

In realtà l’obiettivo di questa domanda è testare le ambizioni e la voglia di crescita professionale del candidato. Quindi è opportuno dimostrare di essere interessati ad un rapporto duraturo con l’azienda e ad una crescita interna, piuttosto che vedere l’opportunità come un semplice punto di passaggio. Quindi non è importante immaginare davvero il proprio futuro tra 5 anni, quanto fornire un’impressione di persona seria e motivata a rimanere a lungo nell’azienda, per crescere professionalmente all’interno di essa.

 

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